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Facebook non pagherebbe le tasse per le proprie attività nel regno unito. A lanciare l’accusa è il quotidiano inglese “Independent” che con un titolo alquanto eloquente, “Antisocialnetwork”, denuncia la condotta fiscale del social network più famoso del mondo.

Secondo una società di analisi finanziaria, infatti, il social network ideato da Mark Zuckerberg avrebbe pagato tasse pari a poco più di 200.000 sterline a fronte di introiti generati di 175.
Perchè dunque non si procede nei confronti di Facebook per evasione fiscale? Semplice, il colosso di Zuckerberg ha la sede legale in Irlanda e tale pratica, sicuramente scandalosa in un tale periodo di crisi, è del tutto legale.
I laburisti inglesi sono sul piede di guerra tanto da aver apostrofato (altro…)

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La presa in giro a colpi di spot pubblicitari tra Apple e Samsung non è passata certo inosservata agli altri players del mercato Smartphone e ora, a prendersela con la casa di Cupertino, ci prova anche Nokia. La guerra è stata dichiarata ufficialmente in Germania dove la pubblicità comparativa è legale da vent’anni.

Nello spot -Nokia Lumia 920 -Time to #Switch la scelta dei creativi è caduta su uno stile cartoon molto stilizzato – oserei dire svedese

All’inizio si vede una fila di persone tutte dello stesso colore grigiastro in coda per comprare un nuovo smartphone Apple. L’inquadratura si sposta poi in cima alla coda dove un acquirente lo chiede «colorato». Non lo avesse mai fatto! Nello Store si attiva una sirena d’allarme come quelle antincendio e il cliente esce deluso perché gli unici colori dell’I phone 5 sono il bianco e il nero. Ad attenderlo fuori c’è un mondo di persone colorate e tutte diverse. Sono i soddisfatti possessori dei nuovi Nokia Lumia disponibili ovviamente in tutte le combinazioni di colori possibili.

Nulla di nuovo sul fronte occidentale.

Le prime grandi campagne (pubblicitarie) l’una contro l’altra armate si svolsero parecchi anni orsono negli Stati Uniti tra Coca Cola e Pepsi. Difficile quantificarne i risultati.

Le variabili in gioco sono molte e, se l’utilizzo intelligente e ironico della comparazione, favorisce solitamente uno spostamento della domanda verso i nuovi entranti in un mercato o in una di nicchia, in questo caso, Nokia e Samsung rispetto ad Apple, è altrettanto vero che la mela morsicata può contare su una fedeltà di brand che rasenta il fanatismo.

Non sarebbe la prima volta che i “fedeli” a una marca reagiscono ad attacchi di questo genere comprando più “cose” di quel marchio, come a volerlo difendere. La gente, si sa, è strana.

Staremo a vedere.

Mario Calcagno

La rivalità Samsung-Apple non accenna a diminuire: neanche il tempo di presentare il nuovo iPhone 5 che Samsung, reduce da una bruciante sconfitta in tribunale e da altre battaglie ancora da combattere contro l’azienda di Cupertino, reagisce sfottendo la “mela morsicata” e i suoi fan con uno spot. Per la verità era già successo nel 2011 in occasione del lancio di iPhone 4S.
Questa è la scena: davanti a quelli che sembrano a tutti gli effetti degli Apple Store prima dell’apertura (non vengono mai apertamente nominati o inquadrati), si accalcano tanti futuri compratori, dietro le transenne. Mentre i fanboy Apple sono intenti a discutere delle caratteristiche del nuovo gioiello tecnologico, appaiono delle persone che utilizzano un Samsung S3: c’è chi si scambia un’intera playlist semplicemente avvicinando due dispositivi e chi si scambia foto con un solo tocco. Il tutto sotto gli occhi attoniti e stupiti dei futuri compratori in fila da diverso tempo, che iniziano a confrontare i due dispositivi ipotizzando la superiorità dell’S3 uscito diversi mesi prima. Lo spot si conclude con una voce fuori campo che dice “The next big thing is already here” (La prossima grande cosa è già qui).
Samsung prosegue insomma nella direzione intrapresa da tempo, quella cioè di denigrare l’avversario e anche i sui fan, provocando non poche polemiche.
Ecco il video dello spot:
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Garanzia biennale, parte la class action, pratica poco usata in italia, a firma di Federconsumatori e il Centro Tutela Consumatori e Utenti (Ctcu) di Bolzano. L’obiettivo è di «ottenere per i consumatori il risarcimento di tutti i danni conseguenti ai comportamenti passati e presenti delle aziende del Gruppo Apple».
Lo scorso 21 dicembre l’Antitrust ha giudicato colpevole Apple ed ha comminato
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WhatsApp Messenger è un programma di messaggistica istantanea multipiattaforma. Questo significa che ci consente di messaggiare con i nostri contatti utilizzando qualsiasi smartphone o sistema operativo abbiamo a disposizione. Non solo; ci permette anche di condividere la nostra posizione, inviare foto, contatti e tanto altro ancora. WhatsApp nasce innanzitutto come applicazione mobile ma pensate a quanto sarebbe utile poterla utilizzare anche dal Pc di casa magari mentre stiamo terminando di lavorare. Questo da oggi è possibile. Basta seguire questi semplici passi.

I requisiti minimi per utilizzare Whatsapp sul proprio pc sono:
– computer windows
– il programma YouWave, emulatore Android

Prima di tutto è necessario scaricare ed installare YouWave sul proprio computer attraverso questo link
L’unica pecca è che si tratta di un programma trial e quindi la licenza ha una durata di una settimana, ma niente paura, infatti il costo della licenza si aggira intorno ai 10€, una spesa alla portata di tutti.

Durante la prima installazione selezioniamo la voce “Trial Version” e se poi ci rendiamo conto che il suo utilizzo è davvero pratico e funzionale, allora potremmo passare all’acquisto della licenza.

Dopo aver installato correttamente YouWave, passiamo al passaggio successivo, cioè scaricare ed installare Whatsapp sul computer attraverso il file .apk, scaricabile gratuitamente.
Dall’emulatore Android YouWave selezionate l’icona del Browser in basso a destra ed inserite il seguente link per far partire il download:

http://www.whatsapp.com/android/current/WhatsApp.apk

Fate partire l’installazione di Whatsapp come su un qualsiasi Smartphone Android, e continuate fino alla fine. Come molti di voi sanno, per far funzionare whatsapp è necessario confermare la procedura inserendo il proprio numero di telefono, ma naturalmente non è possibile utilizzare due volte lo stesso numero, quindi le alternative sono:
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Come riportato da fonti interne, l’azienda taiwanese Foxconn sarebbe nuovamente alle prese con scioperi da parte degli operai. Tutti voi ricorderete la maxi rissa all’interno dell’azienda di qualche settimana fa, poco prima del lancio di iPhone 5, che aveva messo a soqquadro le linee di produzione mettendo in discussione la stessa consegna dei nuovi terminali Apple.
Ebbene la cosa si sarebbe ripetuta in questi giorni per ben due volte. Anche se i responsabili Foxconn si sono affrettati a smentire qualsiasi tipo di problematica, fonti interne parlano di linee di produzione ferme a causa della richiesta da parte dell’azienda di lavorare nella cosiddetta “golden week” cinese. (altro…)

Un anno fa ci lasciava Steve Jobs, sconfitto da un male incurabile. Tutti gli organi di informazione ne diedero notizia e il web fu inondato da messaggi di cordoglio, di stima, di affetto nei confronti dell’uomo che era stato capace di introdurre un approccio innovativo tra uomo e macchina tanto da rendere un telefonino, l’iPhone, la naturale appendice delle nostre mani. Un genio si diceva. Un uomo capace di vedere le cose anni luce prima di ogni altro. un timoniere che, disarcionato dal comando dell’azienda, la apple, che lui stesso aveva fondato, è riuscito a tornare su dall’inferno e a trasformare la sua creatura ormai morente in una delle aziende più quotate in borsa.
Tra le altre cose va ricordato il discorso che aveva pronunciato ad Harvard, un inno alla capacita’ di reinventarsi, di seguire i propri sogni e sopravvivere alle proprie malattie, divenne in breve tempo
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